L'edizione 2025 della principale fiera cinese dedicata a giocattoli, prodotti per l'infanzia e licenze si è conclusa a Shanghai, dipingendo un quadro vibrante di un settore a un bivio cruciale. Co-organizzate dalla China Toy & Juvenile Products Association (CTJPA), le quattro fiere simultanee—CTE Toy & Play, CLE Licensing Expo, CKE Kids & Baby Expo e CPE Preschool Education Expo—ha attirato un numero record di 2.629 espositori da 41 paesi e regioni, presentando oltre 5.426 marchi.
Oltre alle dimensioni, la fiera ha lanciato due segnali decisivi: l'ascesa dei giocattoli dotati di intelligenza artificiale emotiva come tendenza dominante e il passaggio accelerato dei distretti manifatturieri cinesi dalla produzione su contratto alla creazione di marchi globali.
L'intelligenza artificiale reinventa il gioco: dalla semplice interazione alla connessione emotiva
La tendenza più discussa in fiera è stata l'evoluzione dei giocattoli intelligenti. Andando oltre i semplici comandi vocali, quest'anno il clou sono stati i giocattoli di intelligenza artificiale dotati di elaborazione emozionale e modelli linguistici di grandi dimensioni, progettati per offrire compagnia e apprendimento adattivo.
I report di settore suggeriscono che si tratta di più di una nicchia. Il mercato globale dei giocattoli basati sull'intelligenza artificiale, valutato a circa 18,1 miliardi di dollari nel 2024, dovrebbe crescere fino a circa 60 miliardi di dollari entro il 2033, trainato dalla domanda di tutte le fasce d'età, dagli strumenti educativi per bambini ai compagni emotivi per adulti. Questo è in linea con il crescente interesse dei consumatori in Cina, dove le principali piattaforme di e-commerce hanno registrato un aumento esponenziale delle vendite di giocattoli basati sull'intelligenza artificiale nell'ultimo anno.
"L'integrazione dell'intelligenza artificiale non significa solo aggiungere una funzionalità; significa creare una nuova categoria di prodotti che offre valore emotivo e un coinvolgimento duraturo", ha spiegato un dirigente di una startup di giocattoli basati sull'intelligenza artificiale, sottolineando il passaggio del settore verso modelli "hardware più servizio" di valore più elevato.
Dalle fabbriche ai marchi globali: il vantaggio del "cluster"
La fiera ha evidenziato una trasformazione strutturale all'interno dell'industria cinese dei giocattoli. Gli espositori specializzati nell'export hanno registrato un'impennata significativa, con un aumento del 50% nel settore dei giocattoli e del 46% nei prodotti per l'infanzia rispetto agli anni precedenti. Questa crescita non è stata guidata da aziende isolate, ma da delegazioni collettive provenienti da oltre 30 importanti distretti manifatturieri in tutta la Cina, come Chenghai, Dongguan, Yunhe e Ningbo.
Questi cluster stanno sfruttando i loro profondi ecosistemi produttivi collaborativi per passare dalla produzione di apparecchiature originali (OEM) all'affermazione della propria presenza a livello internazionale. Un esempio calzante è il cluster dei giocattoli in legno Yunhe. Un tempo noto principalmente come la "fabbrica mondiale" dei giocattoli in legno, ora sta investendo nella "produzione intelligente", nella progettazione indipendente e nei canali di e-commerce transfrontalieri diretti per promuovere marchi locali come "Mimi Smart Play" in oltre 50 paesi.
"La fiera rappresenta la principale vetrina di lancio per il nostro rinnovamento collettivo. Ci consente di andare oltre la semplice ricezione di ordini e di presentare la nostra innovazione e la storia del nostro marchio direttamente agli acquirenti globali", ha affermato un rappresentante di un conglomerato di giocattoli con sede nel Guangdong.
Il doppio motore: tecnologia e narrazioni culturali
Il percorso verso il branding globale è alimentato da un duplice motore. Da un lato, la sofisticatezza tecnologica, come si vede nei giocattoli basati sull'intelligenza artificiale e nei prodotti per la cameretta dei bambini intelligenti. Dall'altro, il potere della narrazione culturale attraverso la Proprietà Intellettuale (PI).
Le aziende cinesi stanno sempre più guidando la crescita all'estero con IP originali. Il successo globale di Bubble Mart con LABUBU è un punto di riferimento, con i suoi ricavi all'estero in crescita esponenziale, in particolare in mercati come le Americhe e l'Europa. Altri marchi come 52TOYS e Top Toy stanno seguendo l'esempio, presentando i propri personaggi IP nei principali festival internazionali e nei pop-up store da Tokyo alla Thailandia.
Questa strategia di "brand che diventano globali" si basa su una profonda localizzazione – adattando il marketing, collaborando con influencer locali e talvolta persino stabilendo una produzione regionale – per entrare in sintonia con la cultura dei consumatori. Il consenso del settore è chiaro: il futuro non sta nel vendere prodotti anonimi, ma nell'esportare esperienze di marca coinvolgenti.
Conclusione: un nuovo capitolo per il "Made in China"
L'evento CTJPA Four-Expo del 2025 si è concluso, ma il suo messaggio risuona forte. L'industria cinese dei giocattoli e dei prodotti per l'infanzia sta rapidamente passando da potenza manifatturiera a fonte di innovazione globale e marchi amati. Combinando tecnologie all'avanguardia con una narrazione creativa e sfruttando la solida sinergia dei suoi distretti industriali, il settore sta scrivendo con successo un nuovo e più ambizioso capitolo nella storia del "Made in China". Il mondo non si limita ad acquistare dalla Cina; sta anche interagendo sempre di più con i marchi e i concetti di gioco innovativi che lì nascono.
Data di pubblicazione: 31-12-2025